Siete quiVille e siti d'interesse storico, culturale, artistico

Ville e siti d'interesse storico, culturale, artistico


Villa Contarinivilla contarini
Rota, Piva, a Valnogaredo, costruita nel 1704 sulle rovine di una villa di epoca precedente, conserva al suo interno molti stucchi e affreschi di Artisti famosi tra i quali Jacopo Guarana, uno dei discepoli del Tiepolo

Villa Rodella
Pasinetti, Pasqualigo, a Cinto Euganeo, del tredicesimo secolo. La villa, inizialmente della nobile famiglia veneziana Pasqualigo, viene successivamente ceduta ai Pasinetti, sempre veneziani, dopo i rimaneggiamenti seicenteschi. La famiglia Rovilla rodelladella la custodisce fino agli ultimi decenni del 1900, e il recente passaggio alla nuova proprietà la vede oggetto di accurati restauri, che intendono portarla a diventare nuovamente accogliente residenza e probabile struttura ricettiva.

Villa Alessi
Sperandio, Fontana, a Faedo, costruita nel 1300 come castello a scopo di difesa, poi riconvertita ad abitazione per uso civile, ora rinnovata a struttura ricettiva e alloggi.

Villa Camposampiero a FontanafreddaChiesa di Cinto
risalente al 1600, adibita a Casa Canonica da più di due secoli

Villa Cavalli Pesaro
Riolfatto, a Cornoleda, edificio del 1400

Villa Pesaro Maldura Gallo
a Cinto Euganeo, edificio del 1500

Chiesa di Cinto Euganeo
Costruita nel 1590, il cui campanile fu eretto sui resti di una torre del Castello del Monte Cinto, distrutto nel 1242 con il passaggio di Ezzelino da Romano

Chiesa di Faedochiesa di Faedo
Fu costruita nel 1497 sui ruderi della precedente. Nel corso dei secoli venne riedificata per ben 5 volte, in seguito ad eventi incruenti come l'incendio del 1556 e il terremoto del 1775. L'ultima ricostruzione risale al periodo 1815 - 1818, dopo che venne distrutta da una frana nel 1812

Chiesa di Fontanafredda
Costruita nel 1718, conserva al suo interno pregiate tele e l'altare del Sansovino

Chiesa di Valnogaredochiesa di Fontanafredda
Costruita nel 1758, di stile barocco veneziano, vi troviamo all'interno famose tele ed affreschi di Jacopo Guarana

Chiesa di Cornoleda
Edificio del 1700 in stile rinascimentale

Chiesetta di Santa Lucia
Del 1464, restaurata recentemente

Oratorio di San Gaetano
Del 1669, si trova in località Monte Fasolo a Faedo.

Museo Geopaleontologico Cava chiesa di ValnogaredoBomba a Cinto
custodisce reperti antichi e fossili della zona

Buso della Casara a Valnogaredo
un vero e proprio sistema di gallerie e cunicoli ad altezza d'uomo ricavati nel sito di una antica sorgente, per l'approvvigionamento idrico, scavati e collegati dai romani all'acquedotto che giungeva fino all'antica città di Atheste, odierna Este.

Buso dei Briganti
sperone di roccia dalla forma particolare che si protende su uno strapiombo molto suggestivo, sul versante occidentale del Monte Cinto, dal quale si può abbracciare il paesaggio della pianura ad ovest dei colli Euganei. Nell’Ottocento una banda di fuorilegge scelse questo luogo come nascondiglio dalla gendarmeria austriaca di Este.(La visita di questo luogo è interessante poiché permette di comprendere come la posizione strategica di Monte Cinto abbia favorito per molti secoli l’insediamento umano.)

Monastero OlivetaniMonastero_Olivetani
i cui ruderi, che sorgono appena oltre i confini del territorio comunale, sono ancora attualmente visibili sulla cima del Monte Venda e raggiungibili dal "Sentiero del Monte Venda" e dal "Sentiero G.G. Lorenzoni" (link al sito del Parco)

Terme della Val Calaona
documentate fin dall'epoca romana, furono sede di floridi Stabilimenti Termali fino al XIX° Secolo, con servizi di carrozze trainate da cavalli che giungevano da Este e altre città dell'Italia Settentrionale.
Le Terme della Val Calaona compaiono, con fascino, già nei primi esempi di locandine storiche e foto pubblicitarie del 1800. Dopo la chiusura, furono da sempre utilizzate liberamente dalla popolazione locale; le persone amavano immergersi nell'acqua che sgorgava all'aperto quasi bollente e ininterrottamente durante tutto il corso dell'anno. Negli anni novanta, le sorgenti vennero chiuse per sfruttare l'acqua termale, discutibilmente, al solo scopo florovivaistico, attività attualmente praticata.Sono ancora visibili sul posto le strutture delle vasche e degli edifici storici termali.